Ciao. Che posto ragazzi... Ce lo sogniamo uno così noi a padova e forse anche in Italia. Se cliccate qui potete ammirare il loro sito, ma preferisco raccontarvelo.
Si trova innanzitutto a Birck Lane, una stradina abbastanza famosa a
Londra anche per la vicinanza di Spitalfields Market (mercatino di seconda mano bello grande), piena di pubs e ristoranti di tutte le etnie (ieri sera ho mangiato un panino tondo tipo ciambella con formaggio dolce e salmone, buonissimo e anche poco costoso, infatti ne ho presi 2). Una piccola traversa di questa via (senza nome!) è chiusa al traffico è dove si trova il 1001Cafè. Fuori ci sono i tavoli e un baldacchino fisso che cucina di tutto e vende birrette.
Appena si entra, al piano terra, fanno caffè e si può mangiare una discreta pizza considerando che si è a Londra (dove di solito fa schifo). Se si sale le scale si accede alla casba. Gente che tranquillamente sui tantissimi divani (non ci sono sedie, solo divani e poltrone) lavora con calma alla costruzione di sigarette truccate di brutto. Lì il fumo che c'è nell'aria è sufficiente e quindi non serve spendere soldi ulteriormente.
Da lì si accede alla mega sala dietro, sempre pienissima di divani, dove ci sono i concerti dal vivo (ierisera c'era una rivisitazione di Miles Davies intitolata "Miles Davies in his electronic years"). Ve lo consiglio vivamente a chi di voi dovesse muoversi da queste parti, poi "fate voi", direbbe un famoso scrittore dimenticato.
"'Ahooo! E ce so stato!" (direbbero a Roma). E' si oggi sono stato al famoso carnevale di Nitting Hill (nella foto potete apprezzare un esempio).
Migliardi di persone, ma chevelodicoaffare (c'è da sottolineare che è fatto da afro-caraibici, gli inglesi stanno giusto a guardare come tutti). A parte questo vi vorrei parlare di tutt'altro...
Le relazioni londinesi.
Ebbene avete presente come è difficile conoscere una ragazza (o ragazzo, qui l'italiano è troppo sessista mentre con l'inglese si andrebbe di lusso) in Italia? Qui non ci vuole niente. Basta andare là e dire: "How are you?" e lei/lui ti risponde (non fa la figa/figo che se la tira). Amicizia è fatta. Il punto è che in Italia, dopo tanti affanni, se conosci una/uno poi dopo si è veramente amici. Il giorno dopo ci si può chiamare, ci si rivede, ci si presenta gli amici in comune, ecc. Qui il giorno dopo tutto è finito.
Altro che cogli l'attimo. Sono davvero poveri da questo punto di vista, infatti stanno piuttosto male a livello relazionale. Molto cose sono 1000 volte più facili che da noi, ma tanto non valgono nulla.
Prima che pensate che qui mi diverto e basta, vi parlo un po' di cose serie. Questa che vedete è Senate House la biblioteca delle università unite di Londra. Una specie di torre di Babele dove è contenuto tutto lo scibile scritto in inglese.
Dentro ti puoi perdere alla grande e cercare un libro è una cosa seria (anche se indiviuata la sessione, che può essere mezzo piano, poi sei apposto). I libri della nostra biblio di psy a pd qui ci stanno in uno scaffale e avanza anche spazio.
La mia giornata tipica (rispetto alle cose serie, intendo) è: mi alzo verso le 9, colazione all'italiana (caffè e sigaretta), english course (very speed lessons), library on the afternoon (avevo chiesto qualche articolo da leggere alla mia tutor prima che partisse mi ha spedito due pagine di bibliografia - mi servirebbero sei mesi solo per leggere quella), back at home a cucinare qualcosa di decente e infine o esco o sto a casa a guardare films in inglese se no studio ancora inglese (non ce la farò mai a imparare). So... Vi bacio a tutti.
Giornata di camminate pesanti. Ho iniziato con ristorante japponese in centro (ho scoperto che mi piace tanto mangiare japponese), poi sono passato a St. James Park dove era pieno di gente e c'era un'orchestrina che suonava musica suadente. Il parco era pieno di sdraio di quelle da spiaggia. Mi sono sdraiato lì a sentirmi il concerto al sole per un'oretta...
Molto rilassante quasi mi addormentavo se non fosse che è arrivato uno a chiedermi un pound e cinquanta per la sdraio allora ho telato.
Giro per Westminister e lungo il Tamigi verso sud ovest. Sono arrivato a Vauxhall (nella foto) e ho preso il tube per Brixton (attualmente quartiere alternativo dove, a mio avviso, non c'è un granchè da vedere), mi sono fatto una birretta in un pub afro molto carino e ho mangiato pane tostato con hommos.
Sulla strada del ritorno tappa al Boheme durata 3 Oegaarden (birra wiesse alla spina) e infine a casa dove mi sono preparato e mangiato pollo fritto con limone. Ecco tutto.
Serata a Soho quartiere mitico in cui si trova anche il CinaTown londinese. Ho iniziato con una tappa al Boheme che già conoscete (sono uno abitudinario in fatti di bar, come sapete. Mi piace ritornare in un posto se mi trovo bene). Lì serata spettacolo. Pianista e cantante jazz. Lui un negrone da spavento molto bravo, lei fantastica e sorprendente (sono rimasto un'ora a guardarla a bocca aperta mentre la mia birra sgasava che io non avevo il tempo di berla per quanto ero flippato su di lei).
Decido di cambiare posto. Inizio a percorrere le stradine colme di gente e di taxi che sfrecciano a tutta birra nonostante la quantità di persone che potrebbero investire. Passo davanti ad un pub con un sacco di gente dentro e fuori. Tutti maschi. Mi guardano con insistenza. Come al solito, da italiano furbetto del sud, inizio a pensare che vogliono fregarmi il portafoglio o peggio ancora riempirmi di botte. In realtà sono tutti omosessuali e mi guardano perchè vorrebbero farmi un altro tipo di festa (Andrea e Claudio ci andrebbero a nozze in un posto così).
Continuo il mio tour e entro in un tipico pub inglese, pieno di inglesi. Soprattutte signore sulla quarantina che sbevazzano e ridono sguaiate. Nessuno mi caga e così mi faccio una small da solo e penso un pò al da farsi. Vado a prelevare e faccio una fila di mezzora davanti al bancomat. Dopo un altro paio di pub decido che è ora di tornare e cercare di prendere l'ultimo tube sennò mi tocca districarmi tra gli autobus londinesi che sono un migliardo.
Sceso alla femata di casa mia, ultima tappa al Crescent, pub di poco conto, ma locato sotto casa. Ultima birra media (K, 1664). Un sacco di finte biondine inglesi che guardano languide (qui è pieno di quelle, tutte rigorosamente brutte e uguali). Mi ritrovo a parlare con un rastaman ultra cinquantenne, docente al SOAS, che con un inglese a 300 all'ora mi spiega che le donne inglesi sono le più pazze del mondo e anche le più facili da sc... . Il punto è che qui hanno una cultura delle relazioni veramente triste. Il giorno dopo non ti cagano neanche. Tirare pacchi è una cosa naturale e sono abbastanza noiosi nelle conversazioni. Il mio tasso alcoolico è abastanza alto, quindi decido di abbandonare la scena e tornarmene a casa. E così buonanotte ai suonatori.
Quale miglior vetrina può allestire un negozio che vende musica (soprattutto rock)?? Naturalmente montare gli strumenti e far suonare una band. Questo quello che mi sono beccato oggi per Oxford Street. Sono stato là a godermi il concerto per un pò anche perchè i ragazzi (un band tipica inglese, tutti biondi e vestiti da rocckettari) non erano affatto male. Inoltre ho dovuto scattare un sacco di foto prima di fare questa perchè la gente intorno ha iniziato a ballare e non riuscivo a metterli a fuoco. Da noi si direbbe: cose da pazzi! Qui si dice: It's so cool!
Ciao. La mia facoltà qui è il Birckbek College. Nella foto potete osservare una statua che si trova nel pachetto interno. Ho evitato di fare una foto più grossa perchè prendevo tutta la gente che si mette li intono a studiare o a meditare (qui se viene fuori il sole la gente va fuori di testa come se fosse un evento raro e si butta per terra al sole ovunque). Sto cercando di scoprire qualche negozio italiano vicino casa, ma è dura. Soprattutto sono stanco di mangiare pasta dura come un mattone (infatti ne ho mangiata solo un giorno). E voi?? Boh!
La grande puzza. Dovete sapere che a Londra c'è una puzza incredibile. Hanno le fogne solo da qualche secolo prima si buttava gli escrementi direttamente in strada o nel Tamigi. Adesso che le strade sono anche abbastanza pulite (non come in Germania) la puzza si è evoluta. In questa tecnologia adesso ha preso due tipi di essenza: la prima è un odore che nasce dalla mistura tra l'immondizia e lo smog (una cosa terribile che si sente dappertutto); la seconda è quella di McDonald l'unica che riesce a sovrastare la prima (sembra un pò di essere in un grande McDonald piuttosto che una grande città).
L'uono cartello. Una delle professioni più in voga qui è fare l'uomo cartello. Stai praticamente in piedi tutto il giorno e tieni un cartello che indica un qualcosa che sta lì a qualche metro. Quelli più intelligenti si leggono un libro. E' un po triste vederli comunque.
Ciao amici. Non vi ho ancora parlato di dove vivo. Sono a Camden Town, la patria dei punk, o meglio dove sono nati esattamente, infatti in giro ce ne un sacco e addirittura oggi tornando a casa ho visto un parrucchiere di quelli che ti fa punk (ti rovina, insomma). La gente entrava normale e usciva con i crestoni o "something like that" (qualcosa del genere, n.d.r.). Dopo una settimana di permanenza qua ho deciso di farmi una birra nel pub più vicino a casa. Ho scoperto che sono tutti italiani.. Bruuuu! Non ci vado più, non perchè voglio fare il figo, ma se parlo un ora di italiano perdo una settimana di inglese.
Questo è quello che le guide dicono del mio quartiere:
Camden (zona 2)
Molto popolare per il suo mercato. Carina e divertente ma cara. Molto amata dagli italiani. Il Jazz Cafè è un must per gli amanti del genere.