Una breve presentazione del dipinto: Viandante sul mare di nebbia (Der Wanderer über dem Nebelmeer) è un dipinto ad olio su tela di Caspar David Friedrich realizzato nel 1811. Bisogna andare ad Amburgo per apprezzarlo dal vivo. Deve essere proprio uno spettacolo. Così me lo segno per il prossimo viaggio in Germania.
Wiikipedia recita: In questo quadro di Friedrich si avverte immediatamente la poetica del pittore: il sublime, ossia il senso della natura possente e smisurata, l'emblema del sentire romantico. Un uomo, un viandante solitario, è ritratto di spalle (questo rappresenta la parte inconscia e nascosta del suo animo) in una posa plastica ed è affacciato su di un mare di nebbia che invade un paesaggio montagnoso. Non vi è vegetazione che crea angoli accoglienti. Le rocce sono nere e inospitali. Emergono dai fumi di una nebbia che sembra quasi il vapore che sprigiona la terra dal suo interno. Il paesaggio ha qualcosa di così arcaico che sembra di ammirare la Terra subito dopo la Creazione.
Dovrei raccontare di Venezia e Capodanno e degli andirivieni bolognesi e magari nei prossimi giorni, con calma, ma adesso mi tuffo nel letto a volo d'angelo. Venezia però è sempre speciale. Io non capisco. Per mille volte che ci arrivi, quando esci da Santa Lucia o arrivi in Piazzale Roma, ti pervade una sensazione particolare, unica. Poi, da bravo Corto Maltese, ho preso una guida a fumetti disegnati da papà Hugo Pratt. Bellissima, che se vai per calli seguendola ti fai dei giri assurdi. Personalmente ho percorso "La via della Cirrosi", percorso per i baccari molto particolare con spuncioni di seppioline, fritture e pesce che si accordano benissimo con lo spritz.
Se penso a lunedì mi deprimo quindi metto un bel film e mi lascio andare. Per quanto non sia scaramantico, a me gli anni dispari mi hanno sempre portato meglio.
HAPPY 2007
